Uno studio del 2020 basato sulla metanalisi di più di
2 milioni di individui, ha calcolato la presenza di mancinismo nella
popolazione al 10,6%[1],
mentre uno studio del 1966 ha evidenziato che nel mondo sono più uomini mancini
che donne[2].
Molti studi si sono succeduti per spiegare quale sia la ragione del mancinismo, ma ad oggi non vi è nessuna certezza. In neurofisiologia si ritiene che dipenda dal modo in cui le funzioni emisferiche sono distribuite nel cervello, in quanto il cervello di un mancino non è la copia esatta del cervello di un destrorso. Molte ricerche hanno riscontrato come nel cervello dei mancini è più sviluppato il corpo calloso, struttura del cervello adibita al collegamento tra i due emisferi composto nei destrimani da circa 250 milioni di fibre nervose mentre nei mancini, queste fibre nervose sono circa 30 milioni in più.
Vediamo ora le differenze riscontrate dagli studi nell’esecuzione delle grafie tra destrimani e mancini. Nei destrimani l’atto dello scrivere avviene tirando, mentre nel mancino avviene spingendo, in quanto la scrittura si sviluppa da sinistra a destra, per far si che il mancino possa scrivere in modo abduttivo dovrebbe scrivere da destra verso sinistra. Questa affermazione è supportata dalle seguenti osservazioni: a livello di apprendimento si è notato come diversi bambini mancini tendono in modo naturale a scrivere da destra verso sinistra e a vergare lettere in modo inverso. I mancini delle grafie occidentali vergano i segni liberi quali: barre delle t, sottolineature, tratti spontanei, da destra verso sinistra, ovvero nella modalità ad essi più congeniale; questo modus operandi lo si riscontra anche nei destrimani, ovvero nelle grafie che vengono vergate da destra a sinistra. Nei mancini si registra anche un’interruzione della progressione con occhielli tendenti a stringersi e nei bambini sopra i 9 anni si osserva una tendenza ad una velocità ridotta. Negli ultimi anni un minor rigore nella posizione del foglio e della mano hanno consentito che il bambino mancino metta in atto un movimento più simile all’abduzione e quindi con caratteristiche grafiche più vicine a quelle dei destrimani, anche se nell’età adulta, queste piccole divergenze non sono più ravvisabili, in quanto il gesto grafico è frutto di un’attività cerebrale e pertanto ogni segno è il suo frutto e non il frutto dell’utilizzo di un arto diverso.
[1] ) Papadatou-Pastou M, Ntolka E, Schmitz J, Martin M, Munafo MR, Ocklenburg O, Paracchini S, Human handedness: A meta-analysis, in Psychol Bull, 2020,
[2]) Raymond, M.; Pontier, D.; Dufour, A.;
and Pape, M. "Frequency-dependent maintenance of left-handedness in
humans", Proceedings of the Royal Society of London, B, 263, 1627-1633, 1996
