Il
“Saggio grafico”
a cura di Andrea Angelini - Grafologo Forense
Il
Grafologo peritale, nel redigere una perizia volta a determinare se un
manoscritto è autografo, oltre ad esaminare il manoscritto in verifica e
confrontarlo con quello in comparazione si può avvalere del saggio grafico.
La
persona chiamata a produrre un manoscritto riceverà le indicazioni su “cosa”
scrivere e “come” scriverle. Questa operazione serve per cercare di capire
quali solo le costanti e le variabili della scrittura, in quanto ogni persona
ha il proprio grado di organizzazione del grafismo e i propri automatismi.
“Per
svolgere il saggio grafico bisogna usare il supporto cartaceo simile a quello
del manoscritto in verifica, lo stesso tipo di inchiostro/penna, cercare di far
scrivere parole contenenti vocaboli che, nel testo in verifica hanno attirato
l’attenzione del grafologo, utilizzare dei facsimili ed altri piccoli
accorgimenti utili a far rilassare lo scrivente e pertanto portarlo a produrre
un manoscritto naturale.”
Anche
se il saggio grafico ci aiuta ad individuare il livello grafomotorio, le
costanti, le variabili di una scrittura ovvero dello scrivente, presenta delle
insidie in quanto lo scrivente potrebbe dissimularsi cioè cambiare il modo di
scrittura: rallentandolo, accelerandolo e modificare le forme.
un gesto abituale e automatizzato.
O. Venturini, E. Crotti, A. Magni; LA PERIZIA IN TRIBUNALE, Manuali FrancoAngeli


