30 settembre 2025

 

Il “Saggio graficoa cura di Andrea Angelini - Grafologo Forense

 

Il Grafologo peritale, nel redigere una perizia volta a determinare se un manoscritto è autografo, oltre ad esaminare il manoscritto in verifica e confrontarlo con quello in comparazione si può avvalere del saggio grafico.

Il saggio grafico è una procedura fondamentale nell’ambito della grafologia forense. Consiste nel far scrivere alla persona a cui si attribuisce la paternità di un manoscritto, solitamente in presenza del grafologo, affinché lo scritto possa essere confrontato con il documento contestato.
Questo passaggio permette di ottenere un campione autentico e spontaneo della scrittura, indispensabile per valutare eventuali corrispondenze o discrepanze con lo scritto oggetto di indagine.

La persona chiamata a produrre un manoscritto riceverà le indicazioni su “cosa” scrivere e “come” scriverle. Questa operazione serve per cercare di capire quali solo le costanti e le variabili della scrittura, in quanto ogni persona ha il proprio grado di organizzazione del grafismo e i propri automatismi.

“Per svolgere il saggio grafico bisogna usare il supporto cartaceo simile a quello del manoscritto in verifica, lo stesso tipo di inchiostro/penna, cercare di far scrivere parole contenenti vocaboli che, nel testo in verifica hanno attirato l’attenzione del grafologo, utilizzare dei facsimili ed altri piccoli accorgimenti utili a far rilassare lo scrivente e pertanto portarlo a produrre un manoscritto naturale.”

Anche se il saggio grafico ci aiuta ad individuare il livello grafomotorio, le costanti, le variabili di una scrittura ovvero dello scrivente, presenta delle insidie in quanto lo scrivente potrebbe dissimularsi cioè cambiare il modo di scrittura: rallentandolo, accelerandolo e modificare le forme.

La dissimulazione è il tentativo consapevole di alterare la propria scrittura per non farsi riconoscere. È un atto che richiede grande sforzo e concentrazione, perché la scrittura è
un gesto abituale e automatizzato.
Proprio per questo, chi cerca di mascherarla finisce spesso per produrre segni innaturali, forzati, contraddittori. Il risultato? Un saggio grafico che diventa meno spontaneo e, quindi, più difficile da interpretare.

 



O. Venturini, E. Crotti, A. Magni; LA PERIZIA IN TRIBUNALE, Manuali FrancoAngeli

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