26 settembre 2025

Il Ritmo grafico

 

di De Falco Rosaria

Il ritmo potrebbe essere definito il cuore pulsante della scrittura, in sua assenza essa risulta piatta e priva di vitalità. In grafologia francese la manoscrittura viene analizzata attraverso sette generi specifici: forma, continuità, velocità, inclinazione, pressione, impostazione spaziale, direzione. Di ognuno di questi, nell’analisi del testo scritto, viene valutato il ritmo perché è proprio il ritmo che differenzia una scrittura dall’altra e la rende unica e irripetibile: nessun imitatore, per quanto bravo, potrà mai riprodurre fedelmente il ritmo scritturale di un individuo in quanto esso è direttamente collegato al suo sistema nervoso e alle sue emozioni.                            

Il primo a parlare di ritmo nella scrittura fu il filosofo e psicologo, tedesco Ludwig Klages (1872-1956) che individuò il ritmo periodico inteso come alternanza di ritorni periodici mai discordanti e mai identici (ineguaglianze qualitative). La presenza di queste ineguaglianze che si ripetono regolarmente in un testo fa di quella scrittura un prodotto altamente personale che la rende riconducibile ad un unico specifico individuo.


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