12 novembre 2025

Due anime grafologiche: Moretti e la Grafologia Francese

          a cura di Ilaria Rodio

Interessante per una grafologa, come me, formata secondo il metodo francese,  seguire seminari Morettiani e scoprire come, nonostante un filo conduttore diverso, i due metodi giungano alla stessa meta: la possibilità di sviluppare ritratti grafologici e, soprattutto, di risolvere in ambito peritale quesiti su scritture private, documenti e testamenti, al fine di accertarne l’autografia.

Due anime grafologiche: Moretti e la Grafologia Francese

Il Metodo Morettiano è il risultato dello studio e della sintesi del suo intuitore, Padre Girolamo Moretti. Una sua grande capacità innata è stata affinata perché potesse essere   utilizzata da altre persone.

Il metodo Francese, introdotto dall’ Abate Michon e i suoi “segni fissi” e successivamente sviluppato da Crepieux-Jamin con la relazione tra segni fissi e ambiente grafico, nel corso anni si è arricchito grazie agli studi e alle ricerche di altri autori, anche al di fuori dalla Francia. Esso si avvale anche di discipline come la medicina e la psicologia.

L’analisi grafologica francese si basa su una visione d’insieme della scrittura, analizzando Forma, Movimento, Tratto e Spazio, e ricercando nella grafia le specie degli 8 Generi: Impostazione, Dimensione,  Direzione, Inclinazione, Pressione, Forma, Continuità e Velocità. Da essi è possibile ricavare un’interpretazione dei tratti della personalità dello scrivente, sia sotto l’aspetto affettivo, sia rispetto al tipo di intelligenza e alle potenzialità in ambito lavorativo.

La Grafologia Morettiana, nata da un’intuizione personale conduce invece a una misurazione dei segni grafici che Moretti distingue in 3 categorie:

  • Sostanziali, che informano in modo più approfondito sulla costruzione della personalità dello scrivente;
  • Modificanti, che modulano e portano cambiamenti ai sostanziali;
  • Accidentali.

La misurazione dei segni,  che prende in esame presenza e intensità, si basa s un criterio decimale, così definito:

  • 0/10 segno assente;
  • 5/10 segno presenta nella media;
  • 10/10 è il grado massimo.

Moretti precisa inoltre come i segni siano in rapporto tra loro in modo variabile:

  • Fautori, quando aumentano il valore del segno;
  • Contrari, quando lo diminuiscono;
  • Indifferenti, quando influenzano in modo minore le combinazioni.

 

 


Post in evidenza

“Quando è possibile effettuare un saggio grafico?”

 di Andrea Angelini GRAFOLOGO PERITALE In un procedimento sia civile che penale, il giudice può nominare un consulente esperto in quella d...