26 novembre 2025

Che cos’è la scrittura?

 

di Rosaria De Falco

Quando lavoriamo, studiamo o semplicemente prepariamo la lista della spesa o delle cose da fare nell’arco della giornata, abitualmente, afferriamo una penna e scriviamo una nota su un post-it o, più facilmente, dovunque ci capiti. Anche a chi, al giorno d’oggi, è abituato a usare il pc o il telefono per inviare messaggi o relazioni di lavoro, capita di ricorrere alla scrittura mano, un’abilità che, acquisita a scuola, diamo per scontata e automatica.

Ma che cos’è davvero la scrittura?

 Attraverso gli studi condotti a cavallo tra il 1800 e il 1900 - per arrivare fino ai giorni nostri – scienziati esperti in diverse materie (medici, neurologi, psicologi, fisici…)  hanno provato che la scrittura a mano è un prodotto neurofisiopsicologico alla cui realizzazione concorrono tutte le aree del cervello.[1] Il cattivo funzionamento anche di una piccola parte del nostro cervello (genetico o provocato da lesioni, traumi o abusi), compromette l’atto grafico appreso e automatizzato attraverso il cortex, l’area razionale del cervello. L’intervento dell’area subcorticale (amigdala e cervelletto), sede dei sentimenti e delle emozioni, trasforma l’atto grafico in gesto grafico.[2]

Il gesto grafico è unico e inimitabile in quanto rivelatore delle condizioni psicologiche dell’individuo, le quali influiscono e modificano la scrittura appresa scolasticamente e la rendono espressione esclusiva dello scrivente. Nessuno infatti può imitare quei gesti inconsci che ognuno immette nella scrittura e che sfuggono al nostro stesso controllo. Si può imitare la forma delle lettere, l’inclinazione, la dimensione; non si possono imitare certamente la velocità, la pressione, le variazioni di ritmo e di tensione del tratto che sono strettamente collegati alla nostra psiche.[3]

Il gesto grafico è l’oggetto di studio della grafologia che riesce così ad essere un valido supporto in ogni ambito di applicazione, sia esso giudiziario, scolastico, orientativo, aziendale.



[1] Aleksandr Romanovič Lurija, Medico, fondatore della neuropsicologia.

[2] “Metodologia della perizia grafica su base grafologica”, Bruno Vettorazzo.

[3] Ludvig Klages, “La srittura e il carattere” -  Legge della direzione attentiva.

 

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