21 ottobre 2025

Termini tecnici: Decorso Grafomotorio – Degrado grafomotorio

 

a cura di Ilaria Rodio

Il Decorso Grafomotorio rappresenta il percorso del gesto grafico nel corso della vita di ogni persona. Inizia inconsapevolmente da quando il bambino riesce ad impugnare, anche con mal destrezza una matita o un pastello a cera, si evolve tra scarabocchi, la curva che si chiude, l’abbozzo di testa, arti e busto, fino ad avere una motricità fine più sviluppata e la possibilità di vergare linee oblique. Si apprende un modello di scrittura, i pupazzi acquistano vestiti, vi è una maturazione intellettiva, motoria e affettiva che comporta un’evoluzione della scrittura fino a farla propria con il proprio ritmo grafico personalizzato, infatti la scrittura è cervello, oltre che mano, piede o bocca.


Il decorso della scrittura è l’interazione  tra funzioni neuromotorie, cognitive ed emotive, e si manifesta attraverso i cambiamenti della scrittura nel tempo, nella forma, nella velocità e in altre caratteristiche. Tutti gli individui possiedono un decorso grafomotorio, inteso come il naturale sviluppo e trasformazione del proprio tracciato grafico, che si modifica in relazione a fattori maturativi, esperienziali e ambientali.

L’analisi del decorso grafomotorio consente di osservare la presenza di eventuali fenomeni di Degrado Grafomotorio, ovvero un’alterazione regressiva del gesto grafico. Questo degrado si manifesta attraverso la perdita del controllo di alcune caratteristiche che possono essere nella pressione, nella forma, nella velocità e anche nella fluidità del ritmo grafico stesso.

L’esame longitudinale del grafismo, permette di confrontare scritti realizzati in momenti diversi, così da identificare un’evoluzione o un’involuzione del gesto.





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